Imballaggi e inquinamento ambientale: la plastica è da condannare?

Strisce protettive e bandelle antiscivolo per trasporti

L’aumentare della consapevolezza sui danni ambientali degli imballaggi, soprattutto della plastica, porta nell’epoca moderna a interrogarsi sul suo impiego: la plastica è da condannare? Questo quesito pone al centro una complessa discussione sull’equilibrio tra i vantaggi pratici e gli impatti ambientali della plastica nell’industria degli imballaggi che purtroppo rappresenta una delle fonti primarie di impiego.

Mentre la plastica offre versatilità e funzionalità continuano a crescere le preoccupazioni sui danni ambientali e sulla salute umana. Tuttavia, alcune aziende, come la nostra, stanno cercando soluzioni per ridurre l’impatto ambientale senza compromettere l’efficienza.

Il nostro contributo, attraverso il Vintech-PVC e altre innovazioni, mira a promuovere un futuro più sostenibile e un impiego corretto dei materiali plastici.

Diversi tipi di imballaggi

Esistono varie forme di imballaggio che hanno lo scopo di proteggere e contenere merci, dalle materie prime ai prodotti finiti.

Queste forme di imballaggio sono suddivise principalmente in tre categorie:

  • Imballaggio primario: si riferiscono al tipo di imballaggio che è progettato per essere l’unità di vendita per il consumatore finale. Questi ad esempio, sono i contenitori che entrano direttamente in contatto con il prodotto e vengono venduti come singola unità al punto vendita.
  • Imballaggio secondario: raggruppa diverse unità di vendita e può essere utilizzato per la vendita diretta al consumatore o per agevolare il rifornimento sugli scaffali. È removibile senza influenzare le caratteristiche del prodotto e serve a proteggere gli imballaggi primari durante il trasporto o a promuovere la vendita.
  • Imballaggio terziario: è progettato per agevolare la movimentazione e il trasporto di varie unità di vendita o imballaggi multipli, proteggendoli da danni durante il trasporto.
Gli imballaggi di plastica

Quando e come possiamo capire che un oggetto, anche se in plastica, ha un impatto positivo o negativo?

Le materie plastiche sono ampiamente utilizzate per la loro versatilità e il costo accessibile rispetto ad altri materiali, ma ci sono crescenti preoccupazioni riguardo agli impatti ambientali negativi che generano se non utilizzate correttamente. Da qui nasce l’interrogativo sul suo impiego, a causa di queste caratteristiche, le materie plastiche stanno sostituendo sempre più altri materiali per l’imballaggio come la carta e il legno.

Tra il 2000 e il 2015, la quota di imballaggi in plastica sul volume globale è aumentata dal 17% al 25%, trainata da una forte crescita del mercato globale degli imballaggi in plastica del 5% all’anno.
Nel 2013, l’industria ha messo sul mercato 78 milioni di tonnellate di imballaggi in plastica, con un valore totale di 260 miliardi di dollari.
Oggi, il 95% del valore dei materiali degli imballaggi in plastica, pari a 80-120 miliardi di dollari all’anno, viene perso dall’economia dopo un breve primo utilizzo; è questa la principale causa del suo spreco.

Il tasso di riciclo delle materie plastiche in generale è ancora più basso rispetto agli imballaggi in plastica, e entrambi sono molto al di sotto dei tassi di riciclo globali per la carta (58%) e per il ferro e l’acciaio (70-90%).
Più di 40 anni dopo il lancio del ben noto simbolo del riciclo, solo il 14% degli imballaggi in plastica viene raccolto per il riciclo, un altro 14% viene inviato a un processo di incenerimento e/o recupero energetico.
Un’ampia percentuale del 72% degli imballaggi in plastica non viene recuperata affatto: il 40% viene smaltito in discariche e il 32% fuoriesce dal sistema di raccolta, ovvero non viene raccolto affatto oppure viene raccolto ma poi smaltito illegalmente o gestito in modo scorretto.

Le esternalità legate all’uso delle materie plastiche e degli imballaggi in plastica si concentrano su tre aree principali: degrado dei sistemi naturali a causa delle perdite, specialmente nell’oceano; emissioni di gas serra derivanti dalla produzione e dall’incenerimento dopo l’uso; e impatti sulla salute e sull’ambiente dovuti a sostanze preoccupanti.
Le perdite di plastica, specialmente nell’oceano, sono un grave problema, con circa 8 milioni di tonnellate che finiscono in mare ogni anno. Se non si prendono misure, si prevede che questo raddoppierà entro il 2030 e quadruplicherà entro il 2050.

Gli imballaggi in plastica sono una delle principali fonti di questi rifiuti, rappresentando oltre il 62% degli oggetti raccolti nelle pulizie costiere.
Questi rifiuti danneggiano gli ecosistemi marini e causano costi economici significativi, stimati in miliardi di dollari, soprattutto nelle industrie del turismo, della pesca e dei trasporti.

Le conseguenze includono impatti sulla salute umana, sulle catene alimentari e sull’ambiente.

La plastica è da condannare?

Per via della loro combinazione di caratteristiche imbattibili e costo contenuto, le materie plastiche rappresentano il materiale di base dell’economia moderna soprattutto nei paesi più poveri e/o sottosviluppati dove conta ancora parecchio il prezzo rispetto alla qualità del bene. 

Il loro impiego è aumentato di venti volte nell’ultimo mezzo secolo e ci si aspetta che raddoppi ancora nei prossimi 20 anni.

Attualmente, praticamente tutti, ovunque nel mondo, ogni giorno vengono a contatto con le materie plastiche, in particolare con l’imballaggio plastico che è stato sdoganato dalle multinazionali prima ed ora si trova alla portata di tutti.

Innanzitutto, gli imballaggi in plastica non sono solo un’opzione conveniente, ma svolgono anche una serie di funzioni cruciali. Prevenendo la diffusione dei rifiuti, proteggendo dai danni, e garantendo la conservazione dei prodotti, contribuiscono a preservare la qualità degli articoli e a ridurre lo spreco.

La plastica è notevolmente versatile e resistente. Rispetto a materiali come il vetro e il metallo, è meno soggetta a rottura e può essere facilmente sigillata per proteggere contro le contaminazioni.

La sua leggerezza la rende ideale per applicazioni che richiedono riduzione del peso e maggiore efficienza, come nel settore automobilistico, consentendo risparmi significativi di carburante e riducendo le emissioni di CO2.

Inoltre, la plastica richiede meno energia e risorse per la sua produzione rispetto ad altri materiali, contribuendo a limitare l’inquinamento atmosferico e il consumo di risorse naturali.

È importante riconoscere che, se gestita correttamente, la plastica può essere un’alleata nella lotta contro lo spreco e nell’ottimizzazione delle risorse. Inoltre, la sua riciclabilità offre opportunità per una seconda vita.

Sebbene sia vero che la plastica ha causato notevoli problemi ambientali, è importante considerare che condannare totalmente la plastica potrebbe non essere la soluzione ottimale. Invece, potrebbe essere più efficace cercare di trovare modi per gestire in modo più sostenibile l’uso della plastica e sviluppare alternative che siano meno dannose per l’ambiente. Questo approccio potrebbe consentire di bilanciare i benefici pratici della plastica con la necessità di proteggere l’ambiente.

L’economia circolare rappresenta un approccio fondamentale per affrontare l’inquinamento da plastica e generare benefici significativi in termini economici, sociali e climatici.

Entro il 2040, questa economia potrebbe ridurre drasticamente il volume di plastica che finisce nei nostri oceani, abbattere le emissioni di gas serra e creare posti di lavoro aggiuntivi.

Per realizzare questa visione, è necessario agire su tre fronti: eliminare gli oggetti di plastica problematici e non necessari, innovare per rendere la plastica riutilizzabile, riciclabile o compostabile, e garantire che gli oggetti di plastica utilizzati rimangano nell’economia e fuori dall’ambiente attraverso la circolarità.

Tuttavia, servono regole globali per stimolare gli investimenti e l’innovazione, oltre a promuovere la parità di condizioni e guidare il cambiamento.

Un trattato delle Nazioni Unite sulla plastica basato su norme globali giuridicamente vincolanti e misure globali di economia circolare potrebbe accelerare il cambiamento dei sistemi e prevenire l’inquinamento da plastica. È fondamentale concordare politiche obbligatorie di responsabilità estesa del produttore per garantire che tutti gli operatori del settore contribuiscano alla raccolta e al trattamento degli imballaggi in plastica.

Il nostro contributo

In linea con l’importanza di affrontare e gestire l’inquinamento da plastica per promuovere uno sviluppo sostenibile, come azienda ci impegniamo a trovare soluzioni che riducano l’impatto ambientale senza compromettere l’efficienza e l’affidabilità delle nostre operazioni.

Siamo consapevoli dell’importanza della plastica nell’industria, soprattutto nei settori dei trasporti e degli imballaggi, e cerchiamo di coniugare questo bisogno con un approccio responsabile.

Con soluzioni adattabili ad una vasta gamma di strutture e attrezzature, utilizziamo il Vintech-PVC, un materiale adatto per rivestire o essere montato su diverse superfici.

Le molteplici opzioni e opportunità di utilizzo del Vintech-PVC sono praticamente illimitate e meritano una valutazione scrupolosa. In ambito industriale, ad esempio, l’utilizzo di materiali plastici per il rivestimento di metalli risulta essere decisamente vantaggioso ed economicamente conveniente.

Questo approccio consente il riutilizzo del bene o del materiale metallico senza doverlo riprodurre completamente, comportando un risparmio significativo nel lungo periodo.

In sostanza, se la plastica venisse impiegata maggiormente in combinazione al metallo si otterrebbe la migliore soluzione sia in termini economici che a livello ambientale.

L’utilizzo di oggetti prodotti esclusivamente in plastica oppure monouso, a causa della facilità di dispersione e rottura dell’articolo stesso, è la problematica principale per cui oggi si condannano materiali che, se impiegati correttamente, rappresenterebbero un investimento e non un rifiuto.

Le nostre strisce protettive in Vintech, composte da uno strato di PVC morbido accorpato a una base metallica flessibile e di spessore variabile, sono progettate per proteggere le merci durante il trasporto in modo efficace poiché riutilizzabili e riciclabili. Contrariamente ai classici imballaggi e materiali usa e getta, contribuiscono a ridurre l’impatto ambientale associato alla produzione e allo smaltimento dei materiali.

La nostra attenzione all’ambiente non si limita solo alla protezione dei prodotti durante il trasporto, ma si estende anche alla salvaguardia delle risorse naturali e alla riduzione dei rifiuti.
Il nostro impegno per un futuro più sostenibile si riflette in ogni aspetto delle nostre operazioni, contribuendo così a un mondo più pulito ed ecologico per noi e soprattutto per le generazioni future.